incesto
La mamma eroica
12.01.2026 |
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"La blocco, mi abbasso velocemente i pantaloni ed inizio a scoparla alla pecorina, mentre sono con il cazzo dentro, bagno le mani ed inizio a bagnarle il buco di saliva..."
Da quando ero ragazzino ho sempre dormito nel lettone con mamma, babbo io non l’ho mai conosciuto. Anche se un po' mi vergognavo, quando sono diventato più grande, mamma insisteva di restare ancora con lei perché da sola diventava triste Inoltre la sua camera era l’unica con il condizionatore e con il caldo dell'estate, era l’unica camera dove si riusciva a dormire.Diciotto anni compiuti da pochi giorni, io ancora non avevo avuto rapporti sessuali completi, ma solo seghe in solitudine, seghe con un amico, seghe ed anche un bocchino da Giovanna.
Fine mese di luglio, mamma aveva una cena con delle amiche ed io sono rimasto solo in casa, per la cena aveva già preparato tutto, alcune cose nel micro onde per una semplice scaldata. La televisione in estate: repliche delle repliche; decido di andare a letto. Noi in estate spesso nudi in casa e da quando ero bambino mamma mi ha abituato ad andare a letto senza mutande. Nudo anche quella notte.
Sul cellulare riesco a vedere degli spezzoni di film porno sufficienti per indurirmi il cazzo in poco tempo, stavo cominciando una sega quando sento rientrare mamma, mi fermo.
Arriva, va in bagno ed esce come sempre nuda. Quando accende la luce si accorge subito che sotto il lenzuolo c’era il mio cazzo duro, non era la prima volta che mi vedeva con il cazzo duro, ma quella sera disse: - Che aria tira la sotto. -
Io non rispondo, ma toccandomi l’uccello lo punto sul lenzuolo per dar forma a una tenda per renderlo ancora più visibile.
Mamma non si sdraia sotto le lenzuola, ma le alza scopre il cazzo ed inizia a farmi un bocchino. Non è come quello di Giovanna, è un’altra cosa. Movimento lento e continuo, la saliva mi bagna non solo la cappella e l’asta, ma anche le palle. Troppo, troppo bello non resisto moltissimo e l’avviso che sto per sburrare. Lei non molla la presa anzi arriva a prenderlo tutto in bocca ed io esplodo mi sembra di aver eruttato tantissime volte, lei beve tutto. Si sistema e entra nel letto dal suo lato.
Io mi avvicino a lei, pur rimanendo supino, il suo profumo e la sua vicinanza non ci vuole molto ho il cazzo di nuovo duro, invece di prenderlo io, prendo la mano di mamma, e la metto tra le mie gambe. Lei sente la consistenza ed inizia a segarmi.
Io la blocco, salgo sopra di lei che subito allarga le gambe, è lei che se lo mette in fica, io inizio a scoparla. Lento ma costante, poco dopo sento che inizia a gemere per il piacere e viene incontro a me con il bacino. Allora inizio a scoparla con forza, mentre entro ed esco prendo le tette, e lecco i capezzoli.
Lei mi urla: - Non smettere vengo -
Si è fermata ed io ho rallentato. Un po impaurita del mio cambio di velocità mi chiede: - Ma sei venuto? -
La rassicuro che ancora non sono venuto, allora lei mi prende per le chiappe e mi spinge dentro con forza. Con questa novità, io sto per venire ancore due o tre botte poi la sborro su pancia fino ad arrivare alle tette.
Si spalma con le mani tutto il mio sperma.
Dopo un po dice: - Prima ho avuto paura, pensavo che mi eri venuto dentro. La doccia la faremo domani mattina ora dormiamo. -
Il giorno dopo rientro da scuola lei sta pulendo il salotto con l’aspirapolvere, non è nuda ha solo un grembiule semi allacciato con sotto niente. Al vederla mi eccito subito, lei civettuola si mette a pulire il divano dandomi in bella mostra le sue chiappe nude e sode.
La blocco, mi abbasso velocemente i pantaloni ed inizio a scoparla alla pecorina, mentre sono con il cazzo dentro, bagno le mani ed inizio a bagnarle il buco di saliva. Da come si muove sento che le piace. Entro con un dito, poi con il secondo sento che si lamenta, ma assolutamente non mi dice di smettere. Esco dalla fica bagnata ed infilo il buco, prima con un po di fatica ma poi il buco si è adattato subito.
Quando ha sentito il mio cazzo in culo. Subito a mugolare di piacere.
- Dai allargami il buco! -
- Che bravo che sei -
- Dai ora puoi venirmi dentro. Imbottiscimi! -
Ero super eccitato e con le sue esclamazioni le riempii il buco di sperma. Tolto il cazzo volevo farla godere ancora, sempre alla pecorina ho iniziato a leccare la fica prima solo clitoride poi sono entrato con la lingua più possibile dentro. Ho smesso perché non riuscivo a tenerla ferma da quanto le piacesse. Poi dal buco è uscito in rivolo biancastro: il mio sperma.
Poi lei andò in bagno a lavarsi. Quando tornò io ero seduto sul divano, ma avevo il cazzo fuori lordo dei suoi umori e del mio sperma.
- Vieni che ti lavo io come quando eri piccolo -
Mi accompagna in bagno mi toglie pantaloni e mutande mi fa sedere sul bidet e mi lava delicatamente, le sue dolci cure me lo fa diventare barzotto, continua fino a lavarmi anche il culo, “accidentalmente” un suo dito entra dentro poi esce, poi rientra.
Mi piace, mi piace molto, mi alzo e gli metto il cazzo in bocca, lei lo aspettava. Continuando a giocare con il buco inizia a succhiarmi.
Il nuovo gioco mi piace molto e poi mentre lei infila un secondo dito dentro il mio culo io le riempio la bocca di sperma.
Abbiamo fatto tutta l’estate così. Poi anche tutto l’autunno, l’ inverno e la primavera in estate subito dopo la maturità io ho trovato lavoro su una nave da crociera ed ho lasciato casa.
Ogni otto, dieci mesi rientravo a casa e si scopava.
Dopo qualche anno io comprasi un appartsamento vicino al porto di GGGGGGGG mi era più comodo riuscivo così a stare a terra più spesso anche solo per brevi periodi.
Ora sono sposato ed ho un figlio, ieri faccio una capitana a trovarla seduti sul divano gli mostro le ultime foto del nipote che causa una lieve indisposizione non è potuto venire.
Lei cambia ad un tratto argomento, mi chiede: - E lui come sta? - e me lo tira fuori.
Valeriogr
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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